Descrizione
Dispenser evaporatore di acido formico, utilizzato in apicoltura in associazione all’acido formico
utilizzare una superficie piane ed impermeabile: inzuppare la spugnetta di acido formico preparato o di Api-For 60 – acido Formico-, versando lentamente il formico direttamente sulla spugnatta fino a quando non accenna un piccolo gocciolamento dal basso.
-Regolare il flusso di erogazione con la ghiera superiore: apertura minima per temperatura oltre 25°C, apertura media, temparatura da 18 A 25°C, apertura massima: temperatura inferiore a 18 °C
-Posizionare l’erogatore sui telaini col coprifavo rovesciato (questa posologia è da intendersi con arnia ben popolata).
In alternativa utilizzare un erogatore per un periodo prolungato da applicare sul foro del coprifavo, reintrgrango con l’acido formico fino al raggiungimento del dosaggio raccomandato.
Ridurre il numero degli erogatori se la famiglia è debole ad un massimo di 2 o 1. Ogni erogatore può essere inzuppato con circa 120 ml di ApiFor 60 o altoro prodotto a base di formico. La durata del trattamento deve essere circa 18 giorni.
| Arnia | Dosaggio Consigliato (ml) |
|---|
| Dadant/60L | 228 – 288 |
| Dadant + Melario Vuoto/90L | 342 – 432 |
| Portasciami Polistirolo/30L | 114 – 144 |
L’uso dell’acido formico in apicoltura è ampiamente diffuso per il controllo dei parassiti dell’ape Varroa destructor. Questo acido organico è un prodotto naturale presente in diverse piante e anche nel corpo delle api stesse.
Viene utilizzato principalmente come trattamento contro la varroa per la sua efficacia nel combattere l’acaro senza lasciare residui dannosi nel miele o nella cera d’api.
Meccanismo d’azione: L’acido formico viene utilizzato per via evaporativa. Viene applicato all’interno della colonia di api sotto forma di soluzione o di pad su un substrato assorbente. L’acido formico si diffonde nell’ambiente della colonia, agisce sulle varroa e inibisce la loro capacità riproduttiva, portando alla riduzione della popolazione degli acari.
Sicurezza per le api: L’acido formico è considerato relativamente sicuro per le api quando viene utilizzato correttamente e nelle dosi consigliate. Tuttavia, può essere irritante per le api e può causare danni alle larve o alle api giovani se usato in modo eccessivo. Pertanto, è fondamentale seguire le istruzioni del produttore e valutare attentamente le condizioni delle api prima, durante e dopo il trattamento.
Applicazione: L’acido formico viene spesso applicato durante i periodi di bassa produzione di miele, come la fine dell’estate o l’inizio dell’autunno, quando l’effetto sul miele è minimo. Le colonie vengono solitamente trattate per un periodo di tempo limitato, tipicamente da 2 a 4 settimane, a seconda del prodotto utilizzato e delle condizioni locali.
Dosaggio: Il dosaggio di acido formico può variare a seconda del prodotto utilizzato e delle raccomandazioni specifiche del produttore. Solitamente, viene utilizzata una soluzione acquosa diluita di acido formico, con una concentrazione che varia dallo 0,6% al 85% a seconda del prodotto.
I dosaggi raccomandati possono variare tra i 35 e i 250 millilitri di soluzione per arnia.
Monitoraggio: Prima di applicare l’acido formico, è importante monitorare attentamente l’infestazione di Varroa all’interno delle colonie. Ciò può essere fatto utilizzando metodi di monitoraggio come il conteggio di Varroa sul fondo dell’arnia, i test di crollo naturale o altri metodi disponibili. Il monitoraggio regolare consente di valutare l’efficacia del trattamento e di apportare eventuali aggiustamenti necessari.
Considerazioni climatiche: Le condizioni climatiche locali possono influire sull’efficacia del trattamento con acido formico. Temperature elevate possono aumentare la volatilità dell’acido formico, rendendo necessarie precauzioni per evitare danni alle api.
È importante seguire le raccomandazioni del produttore e tenere conto delle condizioni




