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Sublimatore H-PRO 12 Volt per apicoltura per la sublimazione dell’acido ossalico

Il prezzo originale era: €48,68.Il prezzo attuale è: €14,60.

Descrizione

Sublimatore H-Pro 12 Volt per Apicoltura e Sublimazione dell’Acido Ossalico

Il Sublimatore H-PRO è un dispositivo professionale per l’apicoltura, alimentato a 12 Volt tramite una comune batteria automobilistica. Progettato per la sublimazione dell’acido ossalico, offre un metodo efficace e naturale per il controllo della varroa negli alveari.

L’acido ossalico in polvere viene inserito nello scodellino riscaldato, che viene poi introdotto nell’apertura di volo dell’alveare. Grazie al riscaldamento, l’acido ossalico sublima, passando direttamente dallo stato solido a quello gassoso. La sublimazione completa di circa 2 grammi di prodotto avviene in 2-3 minuti. Per un funzionamento ottimale, è necessaria una batteria automobilistica da almeno 45 Ah.

Il sublimatore è dotato di uno scodellino riscaldato da una resistenza elettrica, nel quale si inserisce l’Api-Bioxal (acido ossalico) in polvere. Dall’altro lato, presenta un manico isolato che alloggia il cavo elettrico con morsetti per il collegamento alla batteria di alimentazione.

La corrente elettrica riscalda lo scodellino fino a raggiungere la temperatura necessaria per la sublimazione, intorno ai 155°C. Questo permette all’acido ossalico di sublimare efficacemente all’interno dell’alveare, garantendo un trattamento efficace contro la varroa.

Modalità Operative del sublimatore H-Pro

  • Preparazione dell’alveare: chiudere le porticine con spugnette in gommapiuma per evitare la fuoriuscita del vapore.
  • Caricamento: inserire 2 grammi di Api-Bioxal nello scodellino del sublimatore.
  • Inserimento: introdurre lo scodellino nell’alveare attraverso la porticina d’ingresso e sigillare nuovamente con la spugnetta.
  • Sublimazione: attendere circa 2 minuti per la completa sublimazione del prodotto, verificando al termine l’assenza di residui nello scodellino.
  • Conclusione: estrarre il sublimatore e mantenere l’alveare chiuso per altri 15 minuti per massimizzare l’efficacia del trattamento.
  • Raffreddamento: attendere che lo scodellino si raffreddi prima di procedere con l’alveare successivo.

Vantaggi

  • Costo contenuto e facilità d’uso.
  • Adatto anche per piccole aziende con un numero limitato di alveari.
  • Il tempo di sublimazione consente l’impiego efficace anche in condizioni di glomere stretto.

Limiti

  • La durata del processo può rappresentare un limite per aziende con molti alveari; l’uso di più apparecchi può mitigare questo aspetto.

Nota Tecnica sulla Sublimazione dell’Acido Ossalico

La sublimazione dell’acido ossalico è una tecnica ampiamente utilizzata in apicoltura per il controllo della varroa (Varroa destructor), un acaro parassita che attacca sia le api adulte che le larve, compromettendo la salute dell’intero alveare.

L’acido ossalico è un composto organico naturale che, una volta sublimato, agisce efficacemente come acaricida senza lasciare residui dannosi nel miele o nell’ambiente dell’alveare. Durante la sublimazione, l’acido ossalico passa dallo stato solido direttamente a quello gassoso, diffondendosi uniformemente e colpendo gli acari presenti sulle api.

Per effettuare la sublimazione, si utilizza un sublimatore appositamente progettato. Questo dispositivo consente di riscaldare l’acido ossalico fino alla temperatura di sublimazione senza superare i 220°C, evitando così la decomposizione del composto. Il vapore prodotto viene introdotto nell’alveare attraverso l’apertura di volo o un’apposita porta d’ingresso.

È fondamentale seguire attentamente le dosi raccomandate e le procedure operative per garantire l’efficacia del trattamento e la sicurezza sia delle api che dell’apicoltore. Si consiglia l’uso di dispositivi di protezione individuale, come maschere e guanti, per evitare l’esposizione ai vapori di acido ossalico.

La sublimazione dell’acido ossalico rappresenta una soluzione naturale e sostenibile per il controllo della varroa, contribuendo alla salute delle colonie senza impatto negativo sui prodotti dell’alveare.

Il Tecnico